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Addirittura!

, 18 Giugno 2019

La Parola di Dio è meravigliosa. Apprezziamo la sua grandezza ovviamente nelle straordinarie rivelazioni che ci dona sulla persona e l’opera di Dio e negli insegnamenti sulla natura umana da parte di Colui che, in quanto nostro creatore, ci conosce perfettamente, molto più di quanto noi conosciamo noi stessi; quel che stupisce ancora di più sono i dettagli, quelle perle nascoste all’interno delle pagine della Bibbia, che magari non scorgiamo per anni, salvo poi un giorno venirne colpiti improvvisamente.

A me è successo qualche giorno fa con una parolina che ho letto nei primi versetti del capitolo 11 di Esodo.

Il SIGNORE disse a Mosè: «Io farò venire ancora una piaga sul faraone e sull’Egitto; poi egli vi lascerà partire da qui. Quando vi lascerà partire, egli addirittura vi scaccerà di qui. Parla dunque al popolo e digli che ciascuno domandi al suo vicino, e ogni donna alla sua vicina, degli oggetti d’argento e degli oggetti d’oro». Il SIGNORE fece in modo che il popolo ottenesse il favore degli Egiziani; anche Mosè era personalmente in grande considerazione nel paese d’Egitto, presso i servitori del faraone e presso tutto il popolo (Esodo 11:1-3)

Il contesto è noto: il popolo di Israele è ridotto in schiavitù in Egitto; il Signore ha deciso di liberarlo e per farlo si serve di Mosè. Il faraone, però, come previsto, rifiuta di liberare Israele e il Signore manda le famose piaghe. Ma dopo nove di esse la situazione non è ancora cambiata; è allora che il Signore rivolge questa promessa, il cui soggetto è il faraone: “ quando vi lascerà partire (notate: non “se” ma “quando”) egli addirittura vi scaccerà da qui.

Addirittura! Il signore promette a Mosè che non solo il faraone acconsentirà a lasciare partire Israele ma ne favorirà la partenza e gli ebrei usciranno dall’Egitto pieni di oggetti d’oro e d’argento donati dagli egiziani.

Questa è la parola che mi ha colpito: addirittura! La generosità del Signore è immensa, la Sua grazia abbonda, anzi sovrabbonda, come le ceste dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci (Matteo 14:20), miracolo anch’esso teso a significare l’immensità della Sua generosità. Generosità che, è bene ripeterlo, riguarda i doni e le benedizioni spirituali, non necessariamente quelle materiali. Ma sono appunto le benedizioni spirituali quelle che contano e che ci vengono elargite in maniera abbondante, anzi sovrabbondante. Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo (Efesini 1:3).

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