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Li condivideremo in radio; per essere d’incoraggiamento e crescita per ognuno di noi.
Intanto guarda questo video alla pagina Tu e Noi.

DISCO HIGHLIGHT

Ospite in questi giorni di Elena Rubino al Disco Highlight è SHARON TABONE con il suo secondo album, IN ASCOLTO
Uscito nel 2019 dalla scuderia AM production, contiene 7 canzoni scritte e musicate da Angelo Maugeri e Marco Canigiula.
Tutta la selezione degli album già presentatati la trovi alla pagina DISCO HIGHLIGHT
Ogni giorno alle ore:
00:30, 3:45, 8:30, 12:45, 15:35, 18:35, 21:30
LA VITA NON E’ UN GIOCO
Le storie a puntate di Radio Risposta
In questi giorni, JONI.
La drammatica avventura di Joni Eareckson Tada.
Un incidente subacqueo nel 1967, quando aveva 17 anni, la lasciò quadriplegica su una sedia a rotelle…
Altri racconti già trasmessi alla pagina LA VITA NON E’ UN GIOCO.
Ogni giorno alle ore: 1,45, 8.40, 15,45, 22.45
A DOMANDA, RISPOSTA!

E’ una breve rubrica presentata da Mario Pieri, assieme a Giuseppe Berri, nella quale, in pochi minuti, si cerca di dare una risposta breve e coincisa alle domande di fondo dell’uomo. Risposte che a volte meritano un ulteriore approfondimento, quindi: info@radiorisposta.org, oppure 320 927 3911 (WhatsApp).
Lunedì 11.40, mercoledì 3.20, venerdì 14.40, domenica 3.20 e 21.00
VOCI IN CITTA’

Voci in Città, ideato e condotto da Mauro Ferraris, è un magazine radiofonico storico; prese infatti avvio nel lontano 1989 sulle radio evangeliche intaliane ed ora, dopo trent’anni è ritornato in una nuova veste e con una nuova edizione.
Dal lunedì al venerdì, alle ore 5:00, 9:00 e alle ore 16.000
DI NOTTE

E’ un nuovo programma, sempre con Mauro Ferraris, questa volta però di notte. E’ un inedito nel suo genere, un programma minimalista e soft, sia nelle scelte musicali, sia nei conenuti per farvi compagnia per un’ora, di notte, appunto!
Dal lunedì al venerdì, alle ore 02:00 e alle ore 23.0004:00 ed alle 16:00
ATTENDI QUEI DUE
Fra il serio e il faceto, Martino Cassano e Stefano Bongiovanni vi tengono compagnia ogni week-end per due ore con musica, libri, cinema, viaggi, giornali e tanto altro, ma soprattutto con la Parola di Dio.
Sabato alle ore 10:00, in replica la domenica alle ore 17:00
IL PUB RADIOFONICO
Sempre con Martino Cassano e Stefano Boungiovanni, ripescato da “Attendi quei due”, per le nostre rubriche Re-mix, vi riproponiamo “Il pub radiofonico: artisti cristiani sul palco”.
Mercoledì alle ore 11:00 e venerdi alle 21:10
I NEGRO SPIRITUALS
Attraverso questo viaggio cercheremo, per quanto ci è possibile, di dare al Negro Spiritual un’immagine ampia e fedele sia spirituale che musicale. Partendo dalla schiavitù dei negri d’America, si parlerà di storia, della loro origine e del significato dello Spiritual, nonché dei contenuti “teologici” di questi canti, fino ad arrivare all’eredità musicale che gli Spirituals hanno lasciato alla musica contemporanea.
I Negro Spirituals è un viaggio storico e musicale, dalle radici ai nostri giorni, in compagnia di Mario Pieri.
Lunedì ore 9:30 e 19:15, Sabato ore 3:30
L’OPINIONE

L’opinionista Haulwen Morgan, assieme a Gianfranco Piccirillo vi invitano a riflettere sui temi più vari proponendo una visione biblica sui fatti della vita. Si tratta di un “estratto” dal programma La posta in gioco.
Mercoledì ore 8:00, Giovedì ore 11:30, Sabato ore 22:00
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I segni del Natale

, 9 Dicembre 2019

IL PRESEPE
Tradizione collegata al festeggiamento del Natale. Il Presepe nasce dall’intento di creare qualche cosa di buono, di interessante, che serva a ricordare gli avvenimenti, i fatti della nascita di Gesù. Pare sia stato introdotto da Francesco d’Assisi intorno al 1200, e quindi ben 1200 anni dopo la nascita di Gesù. È passato parecchio tempo, dai fatti in questione!

L’ALBERO DI NATALE
Altra tradizione o simbolo, particolarmente sentita è quella dell’albero di Natale. Adornare un albero, illuminarlo, farlo brillare, dà un senso di allegrezza, di festa. La tradizione dell’albero di Natale fu importata dai paesi del Nord. Sembra che le popolazioni nordiche, adornavassero gli abeti per un rito magico di propiziazione, perché il nuovo ciclo annuale della natura fosse loro favorevole. . Questa tradizione natalizia fu introdotta per prima in Germania, nel 1611: quindi, in tempi non tanto lontani. Sembra poi anche che, lo stesso Martin Lutero, adottasse questo simbolo, ornato con candele, per ricordare la luce che Dio porta nella vita di chi crede.

BABBO NATALE
Nell’ambito di questi festeggiamenti troviamo un’altra figura di fantasia: Babbo Natale. In altre parti del mondo lo chiamano Santa Klaus o “Nonno gelo”; tutti seguono le stesse forme, c’è chi lo chiama San Nicolò, Babbo Natale o Santa Klaus: comunque, ovunque, le stesse vesti, più o meno, le stesse pratiche, gli stessi festeggiamenti, i doni per i bambini, lo stesso alone magico. Anche questa tradizione non è cristiana, anch’essa ha origini nordiche, ed è di recente introduzione. Questo personaggio da favola, con slitta volante, renne, doni per i bambini buoni, è completa espressione della tradizione pagana. Lo troviamo anche vestito con paramenti religiosi, ma non ha alcuna attinenza con la nascita di Gesù.

LA BEFANA
Un’altra tradizione legata a questo periodo di “feste” è quella della Befana. Il termine corretto è Epifania, letteralmente “apparizione, o manifestazione”, di Gesù, si intende, ai Re magi, e quindi al mondo. Eppure anche questa festa è stata degradata dalla tradizione secolare a una rappresentazione pagana. Il soggetto dell’evento è passato dall’adorazione dei re magi, arrivati dall’Oriente, all’arrivo della Befana, una strega, impersonata da una vecchietta, brutta, gobba, con la scopa, ecc., che vola – anche lei – e porta regali per i bambini!

Ora, si sa che molti non si riconoscono in questi simboli. Rispettiamo. Non è nostro intento ergerci a paladini di questa o dell’altra posizione. Tutti siamo daccordo col dire che questi costumi e queste tradizioni sono solo ritualità, apparenza (e anche paganesimo). Tutto questo non ha nulla in comune con la vera nascita di Gesù e col suo più profondo significato. Così come rispettiamo chi non vuole avere niente a che fare con questi simboli, rispettiamo anche chi invece, mediante questi simboli o in questi simboli trova rafforzato il vero valore del Natale.

Tutti comunque abbiamo bisogno di una sola figura, della vera figura di Gesù. Abbiamo necessità di viverLo, di immergerci giorno dopo giorno in lui, di vivere la sua vita partecipando a ciò che lui è, perché “Egli è colui che è”, e noi abbiamo la necessità e il dovere, di partecipare a questa eternità.

Voi cosa ne pensate?

 

 

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