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Uccidi la religione prima che la religione uccida te!

, 15 Ottobre 2011

“… La religione è il cancro sociale dell’umanità, su questo non c’è dubbio. La religione colpisce e affligge tutti, poveri e ricchi, bianchi e neri, analfabeti e plurilaureati.
Attraverso la religione si sono perpetrati – e continuano a perpetrarsi – crimini atroci e genocidi contro l’umanità, milioni e milioni di uomini, donne e bambini uccisi trucidati, di cui la Storia dovrebbe averci messo ampiamente in guardia già da tempo dalle pericolosissime metastasi tumorali che nascono dalla religione…”.

DDF_religioniE’ questo uno stralcio di una mail, una delle tante che riceviamo. Possiamo dire che in parte siamo anche daccordo… sono anni infatti che ripetiamo dai nostri micofoni, NON RELIGIONE, MA CRISTO! A questa mail però vogliamo rispondere; l’ha fatto per noi Massimo Medda reinoltrando una risposta personale al mittende della mail, ma vogliamo farlo anche pubblicamente. La mail è stata inviata da un movimento ateo.

Caro… ho letto l’intervista che hai rilasciato a Giovanni Caporaso e l’ho trovata molto interessante; sono d’accordo che la religione inventata dagli uomini sia inefficace, anzi dannosa, perché non solo non raggiunge lo scopo ma distrae l’uomo dal suo obiettivo principale, gli fornisce un alibi, tranquillizza e addormenta la sua coscienza.

Permettimi di parlarti di un uomo che circa 2000 anni si scagliava con fermezza contro la religione, condannando l’ipocrisia della “chiesa” del tempo; quell’uomo si chiamava Gesù; il suo messaggio, che possiamo leggere ancora oggi nel vangelo, è infatti sostanzialmente anti-religioso. Mentre la religione, qualunque religione, afferma che per soddisfare le esigenze di Dio, per ottenere le Sue benedizioni e evitare le Sue punizioni, dobbiamo mettere in pratica certi insegnamenti, ubbidire a certi uomini che si chiamano sacerdoti, imam, bramini o rabbini, fare determinate cose, in sostanza comportarci “bene” dove il bene e’ definito da altri ed e’ suscettibile di cambiamenti a seconda delle evenienze e delle convenienze, Cristo ha portato un messaggio diametralmente opposto: l’uomo e’ sì nemico di Dio e come tale destinato alla distruzione, ma Dio vuol fare la pace con lui e per far ciò si e’ incarnato per farsi crocifiggere, prendendo su di sé la punizione che l’uomo meritava per i suoi peccati. Mentre dunque alla domanda: come posso fare la pace con Dio? ogni religione, comprese quelle “cristiane”, risponde: fa questo, di’ questo, ubbidiscimi e forse ci riuscirai, la risposta di Cristo e’: Niente, ho fatto tutto io, tu devi solo credere in me e nel mio sacrificio e sicuramente, sicuramente otterrai gratuitamente questo dono meraviglioso.
Questo e’ il messaggio evangelico, la buona novella: Dio esiste, ti ama, è morto e risorto per te per donarti la vita eterna; Gesù è il Dio vivente che vuole avere una relazione diretta con te, senza intermediari, come quella tra padre e figlio, tra marito e moglie.

Sconvolgente? Sicuramente, come può essere il messaggio di un Dio che muore e risorge! Umiliante? Senz’altro, perché afferma la assoluta incapacità dell’uomo di arrivare a Dio con le proprie forze. Irrazionale? Sì, nel senso che la mente umana non può comprendere misteri come essere al tempo stesso perfetto Dio e perfetto uomo; è anche vero però che persino al più brillante degli scienziati sfuggono concetti “atei” come la infinità dell’universo o la eternità della materia.
Ma è anche un messaggio consolante, positivo, vivificante, pieno di amore. Sei nel giusto quando dici che solo liberandoci della religione diventeremo liberi ma la Bibbia dice qualcosa di più e cioè che solo seguendo Cristo troveremo la vera libertà, ci libereremo cioè dalla paura della morte, del futuro, della malattia, dall’ansia di dimostrare che siamo meglio degli altri, dal desiderio di dominare sul prossimo, dalla avidità, dalla brama di successo e di fama, dalla naturale tendenza a commettere il male, dall’odio, dal rancore, dall’invidia. Solo seguendo Cristo troveremo la vera vita, la vita abbondante, la vita degna di essere vissuta, la vita di Dio; solo seguendo Cristo vivremo il vero amore, l’amore puro, disinteressato, totale come quello che Gesù ci ha dimostrato sulla croce; solo seguendo Cristo godremo della vera pace e della vera gioia, quella gioia e quella pace indipendenti dalle circostanze perché hanno la loro sorgente in Lui.
Probabilmente replicherai che la maggior parte di chi si professa cristiano non manifesta praticamente questa libertà, questo amore, questa vita, questa gioia, questa pace; non posso che essere d’accordo e la ragione è che la maggioranza dei sedicenti cristiani non è un vero discepolo di Cristo ma solo un religioso che per tradizione, per ignoranza, perché vittima di inganni o per tacitare la propria coscienza, segue degli uomini che lo portano lontano da Dio. Ma non possiamo attribuire a Dio le loro colpe, come io non posso incolpare te se qualcuno che tu neppure conosci mi desse uno schiaffo dicendomi: me l’ha detto lui di dartelo!

In conclusione, invito chi come te è schifato dalla religione a correre lontano da essa, in qualunque forma appaia, e volgerti all’Unico che può darti la salvezza e cambiare veramente la tua vita, quel Gesù che ti ama e anche oggi ti tende la mano. Non rifiutare la sua offerta di grazia!

Massimo Medda

 

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