Radio Risposta Web

Relativismo

, 8 Novembre 2013

Non importa ciò che tu credi l’importante è che tu creda in qualcosa e che questo ti aiuti a vivere meglio, a stare bene con te stesso e con gli altri.
Questo è, con una sintesi forse troppo semplicistica, il pensiero post-moderno, quello più diffuso al giorno d’oggi. Talmente diffuso che persino papa Francesco in una famosa intervista pubblicata da Repubblica alla domanda di Eugenio Scalfari, noto giornalista non credente: «Santità, esiste una visione del Bene unica? E chi la stabilisce?» risponde con un sorprendente (e sconcertante) «Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene».

E’ evidente che non esiste una visione del bene unica, come non esiste una visione della verità unica, e questo porta alla aberrante filosofia che non esiste una verità assoluta ma è verità ciò che per te è verità; un modo di pensare, oggi estremamente diffuso e apprezzato, piuttosto antico, come testimonia lo scetticismo di Pilato di fronte a Gesù: «Che cos’è verità?» (Giovanni 18:38).
Ma il fatto che ci siano diverse opinioni sulla Verità non vuol dire che non esista una sola Verità; e il compito di chiunque si professa cristiano non è certo incoraggiare chi ha una visione sbagliata del bene e della verità a proseguire sulla strada della perdizione, ma presentare con amore e con fermezza Cristo, la Verità incarnata (Giovanni 14:6), e la Parola di Dio, la Verità rivelata (Giovanni 17:17).

Nel prosieguo dell’intervista, a Scalfari che cita la lettera scrittagli dallo stesso Papa: «La coscienza è autonoma e ciascuno deve obbedire alla propria coscienza. Penso che quello sia uno dei passaggi più coraggiosi detti da un Papa», Bergoglio risponde: «E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo».

Ma la Parola di Dio ci dice che l’uomo è per natura malvagio: Non c’è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno (Romani 3:12); l’unica possibilità di fare il bene è lasciare che Cristo, col suo amore e la sua potenza, viva in noi per fede (Galati 2:20); senza Cristo non possiamo fare nulla (Giovanni 15:5), altro che migliorare il mondo. L’autonomia della coscienza, vale a dire la sua indipendenza, la sua pretesa di essere legge a sé stessa (questo il significato etimologico di autonomia, dal greco autos e nomos) invece che essere dipendente e sottomessa a Dio, è nata in Eden ed è la causa della rovina dell’umanità e del creato (Genesi 3).

Il Papa afferma anche «L’agape, l’amore di ciascuno di noi verso tutti gli altri, dai più vicini fino ai più lontani, è appunto il solo modo che Gesù ci ha indicato per trovare la via della salvezza e delle Beatitudini». Ma il Vangelo ci insegna che l’unica Via (Giovanni 14:6) per arrivare al Padre è Gesù Cristo, l’unico modo per ottenere la salvezza è per grazia attraverso la fede; possiamo amare il nostro prossimo di un amore genuino, l’agape cristiano appunto, solo se Cristo vive in noi per fede.
Poco prima il Papa aveva detto «Il Figlio di Dio si è incarnato per infondere nell’anima degli uomini il sentimento della fratellanza. Tutti fratelli e tutti figli di Dio». Ma il Vangelo ci insegna che il motivo per cui Cristo si è incarnato è quello di essere il sacrificio propiziatorio dei nostri peccati (Romani 3:25); per natura, a causa della nostra ribellione, siamo nemici di Dio per cui abbiamo bisogno di riconciliazione e questa riconciliazione può avvenire solo per la fede nell’efficacia del sangue di Cristo (Romani 5:10). Solo per fede diventiamo figli di Dio e possiamo, come Cristo, chiamare l’Eterno papà (Romani 8:28). Chi rifiuta di credere, come dichiaratamente fa Scalfari, resta un nemico di Dio e pertanto sottoposto alla ira finale (Giovanni 3:36). E’ crudeltà, e non amore né rispetto, tacere questa verità ai non credenti.

E al papa che afferma: il proselitismo è una solenne sciocchezza non possiamo che ricordare la frase con cui Gesù salutò gli apostoli: Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (Matteo 28:19).

Share Button

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notify of
WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien