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Bebe Vio

, 15 Novembre 2016

Beatrice Vio, detta Bebe, è una schermitrice di 19 anni che sino a qualche settimana fa in pochi conoscevano. Benchè avesse vinto la medaglia d’oro nel fioretto agli Europei  paralimpici del 2014, ai Mondiali del 2015 e ai giochi paralimpici di Rio 2016, è diventata famosa  in tutta Italia solo quando, a metà ottobre, è stata portata dal premier Matteo Renzi alla cena con Barack Obama alla Casa Bianca. Un onore riservato a pochissimi, oltre la delegazione politica erano solo in 6 a rappresentare l’eccellenza italiana (link) ; credo che Bebe sia stata portata come esempio di determinazione, coraggio e reazione alle avversità della vita.

Immaginate l’emozione di questa ragazza nell’attesa dell’evento, nella scelta del vestito, nel meditare le risposte da dare a eventuali domande del presidente USA. Ancora più grande  sarà stata l’emozione di entrare alla Casa Bianca, di trovarsi di fronte l’uomo più potente del mondo, nel cenare in stanze così ricche di storia. Alla fine, rompendo il protocollo, è riuscita persino a fare un selfie con Obama (link) da cui traspare emozione e gioia.

Non credo che io sarò mai invitato a cena alla Casa Bianca e neanche dal premier Italiano o dal sindaco della mia città. Ma sono sicuro di una cosa: che un giorno varcherò i cancelli di una dimora ben più prestigiosa, e mi troverò davanti un Re ben più importante e cenerò con Lui e starò con Lui per molto più tempo. Gesù Cristo, il Signore dei Signori, mi inviterà a stare con Lui per sempre non per i miei meriti, né per le mie vittorie o i miei successi professionali, ma solo ed esclusivamente perchè un giorno Lo ho riconosciuto Salvatore e Signore della mia vita. Da allora, ho riposto la mia fede in Lui per tutto ciò che riguarda la mia vita;  da allora, la mia speranza in un avvenire paradisiaco poggia solo ed esclusivamente sul sangue di Cristo sparso alla croce. E siccome fondamento più solido non può esistere, la mia speranza diventa certezza, certezza che passerò l’eternità nel palazzo reale della Gerusalemme celeste con il mio amato Re. E questo privilegio non è riservato solo a me o a pochissimi altri, ma a tutti coloro che lo desiderano e lo ottengono diventando discepoli di Cristo.

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