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Una Parola per Oggi

“Chi si vergognerà di Me e delle Mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo, disse Gesù”
(Luca 9:26)

Gesù era stato circondato dai Suoi discepoli, aveva passato tante ore con loro e poi condiviso esperienze uniche e indimenticabili, ma li aveva anche avvertiti che sarebbe arrivato il giorno in cui si sarebbero vergognati di essere stati Suoi seguaci. Pietro, in una di queste occasioni, fu il primo a schierarsi dalla parte del Maestro, quasi offeso per questa previsione di Gesù, e aveva ribadito che anche se tutti si fossero vergognati, questo non sarebbe successo a lui che si sentiva pronto a dare anche la sua stessa vita per Gesù. Di lì a poco Pietro si ritrovò a rinnegare Gesù e addirittura a giurare di non conoscerLo.
Quanto è facile vergognarci di essere seguaci di Gesù e usare le nostre parole e non le Sue, in modo tale che nessuno possa riconoscerci!
Pietro fu costretto ad ascoltare il canto di quel gallo per ricordare le parole di Gesù, incrociò il Suo sguardo, pianse amaramente e si vergognò di sé stesso, ma fu riabilitato e si sentì di nuovo amato e accolto. Un’esperienza così forte e diretta aiuta senz’altro a superare la vergogna!
a.m.

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UNA PAROLA PER OGGI

© Una Parola per Oggi
Edizioni CEM, Modena


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