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Ciao a tutti!
Mi chiamo Francesca. La mia vita con Dio è incominciata qualche
ann fa. Ero piccola, avevo solo 14 anni ed ero una ragazzina normale
in piena adolescenza. Una cosa in particolare però mi caratterizzava:
la mia timidezza. Facevo fatica ad aprirmi con nuovi amici o a
scuola, e stava diventando un problema veramente pesante per me.
Sono cresciuta in una famiglia cattolica, con mia mamma. Si, perché
purtroppo mio papà non c'è più da quando avevo 2 anni, e sono
cresciuta senza una figura paterna al mio fianco.
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Da bambina non davo peso alla cosa, ma crescendo ho iniziato a sentirmi
diversa. Diversa da tutti gli altri che, al contrario, un padre l'avevano.
Questa cosa, unita alla mia eccessiva timidezza, erano diventati un
peso troppo grande. Così, iniziavo a pormi un sacco di domande esistenziali..e
iniziavo a chiedermi chi fosse Dio. Nella mia educazione cattolica purtroppo
non ho mai trovato risposte alle mie numerose domande. Ogni tanto andavo
in chiesa la domenica, ma quando tornavo a casa i miei dubbi continuavano
a esistere. Guardavo l'enorme crocifisso in chiesa, ma per me quel Gesù
continuava ad essere appeso al legno della croce, era lì e a me personalmente
questo non serviva. La sera recitavo preghiere a memoria senza capirne
il significato. Perchè? Perchè era quasi diventato un vizio per me,
una superstizione, non che sentissi il bisogno di farlo.
In quel periodo di riflessioni, a scuola ho legato moltissimo con la
mia prof di inglese. Era una persona veramente dolce, sempre disponibile
al dialogo. E ricordo che parlava spesso di Dio in classe, e della Bibbia.
Così un giorno, molto incuriosita, a casa ho aperto la Bibbia
intenzionalmente e per la prima volta in vita mia, iniziando
così a leggere dall'inizio: la genesi. Era indubbiamente una bella storia,
ma per me rimaneva tale. Io cercavo altro. La prof, però, aveva una
luce così brillante negli occhi quando parlava di Dio! Ed era quella
luce che stavo cercando.
Così chiacchierando con lei qualche giorno dopo le dissi che ogni tanto
a casa mi era capitato di leggere qualcosa dalla Bibbia. La sua reazione
mi stupì. Sorrise, la prof sorrise e mi disse “davvero?!? BRAVISSIMA!Continua
così!!”. Ma cosa c'era di tanto speciale in quel libro? Io non capivo.
A scuola i mesi sono passati, è arrivato l'esame di terza media, e io
ero tristissima. Non avevo proprio nessuna voglia o determinazione di
andarmene da quella scuola.
L'ultimo giorno ricordo che tutti i miei compagni di classe volevano
una dedica da parte della prof di inglese, e proprio quella dedica è
stata importantissima per me, ha colpito profondamente il mio cuore.
Si trattava di un passo biblico nel libro dei Numeri, che dice: “L'Eterno
ti benedica e ti custodisca! L'Eterno faccia risplendere il suo volto
su di te e ti sia propizio! L'Eterno rivolga il suo volto su di te e
ti dia la pace!”.
Il giorno dell'esame la prof mi ha regalato una Bibbia, e io da quel
giorno ho iniziato a leggerla quotidianamente. Non potevo farne a meno.
In quell'estate ho letto tutto il Nuovo Testamento,e ho avuto una continua
corrispondenza con la mia prof di inglese. Ricordo, poi, momenti bellissimi
nei miei pomeriggi estivi: mi sedevo per terra, con la Bibbia sulle
gambe davanti alla finestra e leggevo, guardavo il cielo, sorridevo.
Finalmente potevo sapere cosa diceva quel Gesù, cosa diceva a me personalmente.
Io stavo scoprendo la cosa più importante della mia vita.
Leggevo di Dio che, fattosi uomo PER AMORE, aveva deciso di
morire di una morte terribile. E lo aveva fatto per me, perché
io potessi capire la portata di questo amore, e vivere per Lui nella
sua gioia.
Così è stato. Ho deciso di iniziare a seguire il Signore Gesù in una
fredda sera di novembre del 2006. Qualche giorno prima ero stata invitata
ad uno spettacolo dal titolo “L'Evento della storia”, tutto concentrato
sul significato della morte di Gesù. Su quel palco quella sera ho sentito
tante canzoni per quel Gesù così amorevole, ho visto tante persone impegnate
per farmi capire un messaggio importante, ho visto passione.
La mia preghiera al Signore qualche giorno dopo mi è uscita dal cuore
nel modo più semplice possibile, non è stata una semplice ripetizione
di parole già sentite mille volte. Io ho parlato con Dio, con
le parole del mio cuore, a cui è seguito un pianto di gioia
che ancora ricordo e che non dimenticherò mai.
Oggi sono felice! A distanza di anni io posso testimoniare
che Gesù è rimasto sempre al mio fianco. Leggo la sua Parola, la Bibbia,
e parlo di Lui perché anche voi che leggete adesso questa mi atestimonianza
possiate capire il significato profondo della sua morte.
Io sono un'altra persona!! E potrei stare ore a raccontare
quante cose meravigliose sono successe nella mia vita da quando Gesù
è il mio Signore, il mio Salvatore!!
La mia timidezza, ora, non ha più la meglio su di me, e anche se la
vita a volte riserva momenti molto difficili, io non ho paura, perché
al mio fianco c'è e ci sarà sempre il Dio eterno, il Re dei Re!
La mia vita è cambiata perché un giorno ho deciso di leggere la Bibbia
e di scoprire cosa diceva. L'ho letta tanto, non mi sono fermata. Ed
è quello che consiglio ora a voi. C'è un Dio che non vede l'ora di diventare
il vostro Dio personale, che vi promette gioia e pace nel suo nome.
Quando qualcosa non va, Lui c'è. Quando vi sentite soli, Lui c'è. Quando
non capite e vi sentite smarriti, Dio c'è. E se vi trovate in mezzo
a una prova che sembra troppo grande da superare, non disperate, perché
troverete un amore infinito e privo di limiti, un amore che non si trova
nel mondo! APRITE I VOSTRI CUORI! Scoprite cosa ha
da dirvi il Signore, leggete la Bibbia! E proprio come la Bibbia dice,
il giorno della salvezza è oggi. Non rimandate a domani!
Che il Signore vi benedica,
Francesca
“Venite e ascoltate, voi tutti che temete DIO, e io vi racconterò
quel che egli ha fatto per l'anima mia. Ho gridato a lui con la mia
bocca e l'ho esaltato con la mia lingua. Se avessi serbato del male
nel mio cuore, il Signore non mi avrebbe dato ascolto. Ma DIO mi ha
ascoltato e ha prestato attenzione alla voce della mia preghiera. Sia
benedetto DIO, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato
la sua benignità.” (Salmo 66:16-20).
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