| |
| |
Keith era un uomo che ha influenzato un'intera generazione. La sua musica e la sua vita erano come una fiamma che divampava - vitalità e una passione per il Signore Gesù Cristo sprizzavano da tutti i suoi pori.
Quelli che conoscevano Keith potranno testimoniare al fatto che il suo zelo per Gesù poteva accendersi come una frusta di fuoco quando vedeva credenti che facevano compromessi con il mondo. Eppure, la sua vita era condita di allegria e di una chiara consapevolezza delle sue debolezze umane. Più di ogni altra cosa, Keith aveva un peso per portare alle persone perdute e disperate il vero messaggio del Vangelo - e per sfidare i credenti a dare a Gesù il 100%
 |
|
La maggior parte dei fondi che provenivano dai suoi concerti e dalla vendita dei suoi dischi venivano adoperati da lui e dalla moglie Melody, per fondare Last Days Ministries nel 1977. Dapprima un ministero che si occupava di persone che abitavano sulla strada e a nuovi credenti, Last Days Ministries si è ramificato in varie direzioni, compresa quella della pubblicazione di Last Days Magazine, una rivista cristiana fra le più lette, e anche quella rappresentata da Intensive Christian Training School che si occupa della formazione di credenti che vogliono servire il Signore. In larga misura, era la grande spinta di Keith a camminare nelle orme del Maestro che lo ha portato a iniziare nuove sfere di ministero cristiano. Questa stessa intensità irrompeva anche nelle sue canzoni, dandogli un'energia elettrica nel messaggio che voleva trasmettere e nel modo in cui lo comunicava, che sono in gran parte ineguagliati da altri artisti.
Oggi, tanti anni dopo la sua morte, Keith è nominato ancora fra i migliori artisti cristiani, non soltanto negli Stati Uniti, ma anche in Europa, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e Canada.
|
|
Benché Keith volesse essere ricordato semplicemente come "un credente", e benché non provasse alcuna simpatia per l'idea di classifiche, queste servono a indicare il fatto che egli realizzò il suo obiettivo di influenzare le vite delle persone per Gesù. E perfino ora, nuovi ascoltatori trovano che le loro vite sono trasformate quando Dio parla loro attraverso il ministero dinamico e sempre attuale di Keith.
Keith Green nacque nel 1953 a Sheep's Bay, New York, in una famiglia ben radicata nello show business. All'età di due anni già compariva in pubblicità televisive, e ascoltava dischi rock'n'roll a 78 giri prodotti dalla casa discografica di suo nonno. Pianoforti, chitarre e l'ukelele erano i suoi primi giocattoli, e con la grande sorpresa dei genitori, il loro figlioletto era intonatissimo.
Il talento precoce di Keith, e il suo bell'aspetto lo portarono presto nell'occhio pubblico, e questo gli procurò anche una misura di dolore. All'età di otto anni ricevette critiche brillanti per la sua parte in un'opera teatrale di Arthur Lauren, e l'anno successivo per il suo ruolo come Kurt Von Trapp, in The Sound of Music. I suoi impegni teatrali, però, lo rendevano diversi da altri ragazzi della sua età, che erano interessati alle attività sportive, e all'età di 10 anni, lottava con i problemi di solitudine e di rifiuto.
Nel frattempo, i tre accordi stile rock'n'roll che suo nonno gli aveva insegnato sul pianoforte erano lievitati in una quarantina di canzoni originali, e all'età di 11 anni aveva già firmato un contratto quinquennale con un gigante fra le case discografica, Decca. Le aspettative per Keith erano che lui diventasse una stella adolescente, ma fu soppiantato da Donny Osmond. Non fu facile accettare questa svolta inaspettata, e già da adolescente doveva lottare con il pensiero di essere uno che il successo aveva snobbato.
Ben preparato per la cultura della droga e dell'amore libero che colpì la costa occidentale degli USA nel 1967, Keith, come tanti altri adolescenti, iniziò a ribellarsi contro i suoi genitori. All'età di 15 anni, scappò di casa con due amici e un gruzzoletto di soldi nella tasca dei jeans. Questo fu il primo di diversi viaggi che intraprese alla ricerca di ragazze, esperienze psichedeliche, e la promessa di amore universale predicato dal movimento hippie. Fu quest'ultimo ad alimentare la fiamma del desiderio interiore di Keith di trovare una ragione d'essere. Fu il periodo in cui l'Occidente stava scoprendo l'Oriente, e le cosiddette "religioni più antiche" del mondo. La ricerca di Keith lo portò a provare tutta una serie di religioni e credi, ma tutti lo delusero. Proprio in fondo all'elenco rimase Gesù Cristo. Un giorno nel 1973, egli comprò una crocetta, se lo mise al collo, e tutto solo, tra le lacrime, pregò disperato: "Gesù, se sei là, rivelaTi a me!". E, come scrisse Keith con tanta semplicità, così avvenne.
|
|
Io – racconta la moglie Melody - incontrai Keith all'inizio del 1973, poco tempo dopo la sua preghiera a Gesù. Anch'io stavo cercando qualcosa di spirituale, e benché non fossi per niente brava quanto Keith, la musica era anche per me il primo amore, e avevo scritto molte canzoni con la mia chitarra acustica. La mattina di Natale di quell'anno ci sposammo. Iniziammo a leggere la Bibbia di sera, ma eravamo ancora molto attaccati ai night hollywoodiani nella speranza che Keith venisse scoperto e che noi "sfondassimo" come autori di canzoni. Con nostra grande sorpresa, scoprimmo che potevamo scrivere canzoni a quattro mani. Con il passare degli anni, questa capacità maturò e diventò una parte molto speciale del nostro matrimonio.
Keith era molto interessato alla Bibbia, e voleva sempre che tutti si entusiasmassero per le cose di cui era entusiasta lui. Era un venditore nato, e ora stava "promuovendo" Gesù. Le canzoni che scrisse allora erano piene di entusiasmo e della verità dell'amore di Dio che noi stavamo scoprendo nelle Scritture. La vera conversione avvenne per noi nella primavera del 1975; finalmente avevamo trovato la perla di gran prezzo, e così avvennero alcuni cambiamenti grossi tutti insieme.
|
|
 |
|
Innanzi tutto, ci tuffammo a capofitto nel cristianesimo. Keith non fece mai nulla a metà: o tutto o niente! Iniziammo immediatamente a parlare del Signore dovunque andassimo, specialmente a quelli che avevano bisogni particolari. Ci impegnammo in studi biblici e riunioni di preghiera al punto tale da riempire quasi tutte le sere della settimana. Capitava spesso che Keith rimanesse in piedi tutta la notte a fare consulenza con qualcuno che aveva problemi. È la persona più energica che io avessi mai conosciuto in tutta la mia vita.
Durante un momento di raccoglimento con il Signore, Keith arrivò a capire che Dio voleva che deponesse la sua musica ai Suoi piedi. Fu una cosa molto difficile, perché significava la morte del sogno della sua vita. Ma dopo aver lottato, sapeva che non c'era alcun alternativa; doveva ubbidire al Signore. Smettere di suonare musica in pubblico fu una decisione enorme per la sua vita , ma lo fece. Keith accettò il fatto che dopo tutti gli anni in cui aveva cercato la fama e il successo, era molto probabile che non avrebbe mai più cantato davanti a un pubblico. Poi, qualche mese dopo, ci fu una drammatica liberazione dal Signore, e Keith potè suonare di nuovo in pubblico. Era esuberante al massimo.
Lo sviluppo successivo, fra il 1975 e il 1976, fu la sua adozione nella "famiglia" crescente di Christian Artists. Fra i nostri primi conoscenti e guide nella musica erano Chuck Girard, Randy Stonehill, Buck and Annie Herring, Jamie Owens-Collins, Phil Keaggy, Terry Talbot, e Kelly Willard.
Nel 1976, Keith incise la canzone «Walk and Talk» - «Cammina e parla» su un disco prodotto da Sparrow, intitolato Firewind - «Vento fi fuoco», e di lì a poco ricevette l'offerta di firmare un contratto con Arista, una casa discografica secolare che stava pubblicando dischi con artisti molto rinomati. Era finalmente arrivato il momento in cui poteva "sfondare", eppure Keith scelse di firmare un contratto con la Sparrow perché lui e io eravamo rimasto toccati dall'impegno che vedevamo in Billy Ray Hearn, fondatore e presidente della casa, non soltanto di realizzare un disco di ottima qualità, ma anche di fare un lavoro che avrebbe glorificato Gesù Cristo. |
 |
|
Bill Maxwell, che era egli stesso un musicista di ottimo calibro, fu affiancato a Keith per produrre il suo primo album con Sparrow, intitolato For Him Who Has Ears To Hear - «Per colui che ha orecchie da udire». Divennimmo amici intimi, e Bill continuò a produrre insieme a Keith dal 1977 al 1982. Fu in quell'arco di tempo che il suo bagaglio musicale venne riversato su disco. Bill aveva una grande stima di Keith: "Ogni cosa di cui Keith cantava e ogni cosa che diceva, lo cantava e diceva con tutto il cuore. Rifletteva e pregava su ogni parola. Non era un falso. Questo per lui non era un lavoro per riempirsi il portafogli. Non si metteva al pianoforte semplicemente per 'esibirsi'".
Normalmente la prassi per la registrazione delle canzoni è quella di registrare prima gli strumenti e poi aggiungere la parte definitiva cantata.
|
Ma con quel sistema mancava qualcosa, e Bill insistette perché si registrasse Keith mentre suonava il pianoforte e cantava contemporaneamente, che è quello che faceva in concerto. "Quando Keith cantava e suonava il pianoforte qualcosa accadeva. Cambiava tutto nelle registrazioni. La musica diventava viva". L'album di debutto di Keith fu una cosa storica. Mentre la media per le vendite di dischi fatti da artisti cristiani si aggirava, allora, attorno alle 30,000 copie, il disco di Keith fu subito ben accolto e finì per vendere un totale di 300,000 copie.
Mentre sarebbe anche comprensibile che il successo di Keith fosse dovuto al suo talento e alla sua capacità di trasmettere emozioni umane schiette, noi siamo convinti che ci sia un'altra spiegazione. Keith era sicuro che il disco avrebbe avuto un enorme successo perché aveva promesso a Dio che, anziché intascare tutti i soldi fruttati dalla vendita del disco, egli li avrebbe dati indietro a Lui, perché fossero usati per il Suo lavoro. Negli anni continuammo a fare così, e la maggior parte dei soldi che provenivano dai concerti e dalla vendita dei dischi li investimmo nella Sua opera. Nel 1977 fondammo ufficialmente Last Days Ministries nel sud della California, e nel giro di un anno c'erano 70 persone convertite e gente di strada che vivevano in sette case che avevamo affittato o comprato con lo scopo di offrire alle persone una formazione spirituale.
Man mano che le Dio ci benediceva, aprendoci le porte per il ministero negli Stati Uniti e anche all'estero, ci trovavamo con la necessità di imparare a gestire realtà come la popolarità e maggior entrate finanziarie. Keith si rattristava quando vedeva tanti credenti inattivi, con un'apparente mancanza di motivazione per portare l'amore di Dio alle persone perdute o per vivere una vita santificata. |
|
Quando uscì il secondo disco di Keith No Compromise - «Nessun compromesso», nel 1978, molto lo dichiararono un "profeta per la sua generazione". A Keith non piaceva l'etichetta "profeta" perché riteneva che un cammino radicale con il Signore dovesse costituire la norma nel piano divino di Dio. Per alcuni questo disco era una boccata d'aria fresca, per altri era "scomodo". Arricchito da sequenze strumentali più piene, è stato forse il disco più complesso di Keith.
|
|
 |
Era mirato a credenti che erano legati dalla soddisfazione di sé - «Come potete essere così morti, quando siete stati così ben nutriti?» domanda in una delle canzoni - ma aveva qualcosa da dire anche ai non-credenti.
Per il suo terzo disco, Keith e io fecemmo un grosso passo di fede. Già i concerti si facevano senza il biglietto d'ingresso (si chiedeva soltanto un'offerta libera) così da poter permettere a tutti di entrare e sentire predicare il Vangelo, e lui non si dava pace per il prezzo che si fissava per la vendita dei suoi dischi. Essendo il suo scopo quello di raggiungere con il Vangelo quante più persone possibile attraverso la musica, indipendentemente delle loro condizioni economiche, egli arrivò alla convinzione che dovevamo offrire il prossimo disco alla gente "per qualunque cifra si potesse permettere". Billy Ray Hearn riconosceva la mano di Dio in quello che avevamo deciso e accettò di annullare il nuovo contratto che Keith aveva appena firmato con la Sparrow. Fu un atto meraviglioso di ubbidienza a Dio da parte di Billy, considerando il fatto che stava permettendo a uno degli artisti che vendeva più dischi di stracciare il suo contratto con la casa disografica. Decidemmo di andare avanti con il progetto di distribuire il disco senza prezzo fisso anche al costo di vendere la nostra casa, se fosse stato necessario. Ciò non avvenne, anche se alla fine si distribuirono più di 200,000 copie di So You Wanna Go Back To Egypt - «Volete tornare in Egitto, allora?» per poco o niente! La politica del "prezzo libero" per i dischi si applicò, poi, a tutto il materiale del nostro ministero, dalle registrazioni foniche ai programmi su videocassetta, all'insegnamento.
Nel suo quarto disco, Keith lasciò un dono molto speciale di lode a adorazione per la chiesa. Songs For The Shepherd - «Canti per il Pastore» uscì pochi mesi prima che Keith andassea cantare i suoi canti al Grande Pastore di persona. Dopo tanti anni di lotte, Keith iniziava a riposarsi nella semplicità della sua fede. Molte canzoni scritte in quel periodo riflettono questa pace crescente. Keith sperava di far seguire a questo disco uno di canti più evangelistici, per raggiungere le persone perdute. Ma ciò non sarebbe avvenuto.
|
|
|

|
|
Nella primavera del 1982, Keith e io andammo in Europa. Dopo quasi nove anni di matrimonio, era la nostra prima vera vacanza! Ma anziché visitare soltanto cattedrali e musei d'arte, trascorremmo la maggior parte del tempo a visitare le varie società missionarie. Gli occhi di Keith riflettevano il dolore che stava provando: qui c'erano campi pronti da mietere, ma c'erano pochissimi operai.
Poco tempo dopo il nostro ritorno a casa, Keith si mise all'opera! Progettò due grandi concerti di beneficenza per aiutare l’Anastasis, una nave cristiana che avevamo visitato in Grecia - e una tournée di concerti nell'autunno per lanciare la sfida alla chiesa in America.
Una sera del mese di giugno, durante un concerto, Keith lanciò un appello accorato alla folla lì radunata perché ascoltasse la chiamata di Dio e perché rispondesse al Grande Mandato. Qualcuno riprese il concerto con una telecamera.
|
Quella videocassetta, insieme con la mia testimonianza alla grazia di Dio in mezzo al dolore, costituirono più tardi il Keith Green Memorial Concert, con cui abbiamo viaggiato per due anni - e con cui abbiamo portato a più di 300,000 persone l'ultima sfida di Keith.
Keith spesso desiderava ardentemente lasciare i pesi di questo mondo e inginnocchiarsi ai piedi del Salvatore. Il suo desiderio di andare in cielo divenne una realtà molto prima di quanto ci si aspettasse. Il 28 luglio del 1982, soltanto pochi mesi prima del suo 29° compleanno, Keith varcò la soglia dell'eternità. Il mondo cristiano rimase sconvolto dalla notizia della morte prematura di Keith e dei nostri piccoli bambini Josiah David (tre anni), e di Bethany Grace (due anni). Io ero a casa con Rebekah Joy (un anno), ed ero incinta di cinque settimane di Rachel Hope, che è nata nel marzo del 1983.
Per me personalmente è stato un periodo in cui il tempo e l'eternità sembravano abbracciarsi, seguito da un altro, lungo periodo di profondo dolore mescolato alla speranza della risurrezione. E per molti sarebbe stato un periodo di domande che sondavano il cuore...
Per maggiori informazioni sull'artista consultare il sito ufficiale www.lastdaysministries.org.
|
|
|
|
|
| |
| |
| |
Asleep in The Light
Keith Green
Do you see, do you see
All the people sinking down
Don’t you care, don’t you care
Are you gonna let them drown?
How can you be so numb
Not to care if they come
You close your eyes
And pretend the jobs done
Oh bless me lore, bless me lord
You know its all I ever hear
No one aches, no one hurts
No one even sheds one tear
But he cries, he weeps, he bleeds
And he cares for you needs
And you just lay back
And keep soaking it in
Oh cant you see its such a sin
cause he brings people to you door
And you turn them away
As you smile and say
God bless you, be at peace
And all heaven just weeps
cause Jesus came to you door
You’ve left him out on the streets
Open up open up
And give yourself away
You see the need, you hear the cries
So how can you delay?
Gods calling and you’re the one
But like Jonah you run
He’s told you to speak
But you keep holding it in
Oh cant you see its such a sin
The world is sleeping in the dark
That the church just cant fight
cause its asleep in the light
How can you be so dead
When you’ve been so well fed?
Jesus rose from the grave
And you, you cant even get out of bed
Oh, Jesus rose from the dead
Come on get out of your bed
How can you be so numb
Not to care if they come
You close your eyes
And pretend the jobs done
You close your eyes
And pretend the jobs done
Don’t close your eyes
Don’t pretend the jobs done
Come away, come away, come away with me my love
Come away, come away, come away with me my love
|
Addormentato nella luce
Keith Green
Riesci a vedere, riesci a vedere
Tutta la gente sta cadendo
Non ti importa, non ti importa
Li lascerai affogare?
Come puoi essere così insensibile
Che non ti importa se vengono da te
Tu chiudi gli occhi
E ti illudi che il tuo lavoro sia già compiuto
Oh benedicimi Signore, benedicimi Signore,
Tu sai che è quello che ho sempre sentito
nessuno soffre, nessuno è colpito,
nessuno versa neanche una lacrima.
Ma lui grida, lui piange, lui sanguina
E lui si interessa ai tuoi bisogni
E tu semplicemente ti sdrai
E continui a caderci
Ma non riesci proprio a vedere che questo è un peccato.
Perché lui porta gente alla tua porta
E tu la mandi via
Mentre sorridi e dici
Dio ti benedica, abbi pace
E tutto il cielo piange
Perché Gesù è venuto alla tua porta
E tu l’hai lasciato fuori sulla strada
Apri, Apri
Dona te stesso
Tu vedi il bisogno, li senti i pianti
E allora come puoi rimandare?
Dio ti sta chiamando
Ma come Giona stai scappando via
Lui ti ha detto di parlare
Ma tu taci
Ma non riesci a vedere che questo è un peccato?
Il mondo sta dormendo nel buio
E la chiesa non può combattere
Perché è addormentata nella luce
Come puoi essere così privo di vita
Quando sei stato nutrito così bene?
Gesù è risuscitato dalla tomba
E tu, tu non puoi neanche alzarti dal tuo letto.
Gesù è risuscitato della morte
Muoviti, togliti dal tuo letto.
Come puoi essere così insensibile
Che non ti importa se vengono da te
Tu chiudi gli occhi
E ti illudi che il tuo lavoro sia già compiuto
Tu chiudi gli occhi
E ti illudi che il tuo lavoro sia già compiuto
Non chiudere gli occhi
Non illuderti che il tuo lavoro sia già compiuto
Vieni via, vieni via, vieni via con me amore mio
Vieni via, vieni via, vieni via con me amore mio
|
|
|
|
| |
|
| |
Sezioni del sito: |
|
|
|
|
|
|
| |
Links dal web: |
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|