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Con l’uscita
del suo primo album cristiano da solista (2005), il Backstreet Boy Brian
Littrell - del gruppo pop riconosciuto per il suo sensazionale successo
– risponde fedelmente alla sua missione che ebbe molto tempo fa.
“Sono nato di nuovo come cristiano da quando avevo 8 anni, e ho
sempre saputo che dovevo fare musica gospel e che questa era la mia chiamata”,
dice Littrell. “Dio lo ha messo nel mio cuore e adesso è
arrivato il momento di farlo. Non è il mio tempo ma il Suo”.
Con un
sound pop, “Welcome Home” ha inequivocabilmente l’illuminazione
da parte di Dio, il Suo tocco, dare amore all’umanità
e quando le persone si dedicano ad alti propositi. In collaborazione
con la Jive Records, il progetto della Reunion Records arriva
quando nella Christian Chart alla posizione #1 il remake di Brian
Littrell “In Christ Alone” venne acclamato dalla critica
e inclusa nella compilation gospel Wow #1s.
“Il mio principale obbiettivo come artista cristiano è
diffondere la parola di Dio. Dio mi ha permesso di far parte dei
Backstreet Boys in un modo positivo, incoraggiando persone a rialzarsi
per le cose in cui credono”, dice lui.
Brian Littrell vive ad Atlanta con sua moglie Leighanne e suo
figlio Baylee, ma lui è originario di Lexington, Kentucky,
dove ha trascorso la sua infanzia partecipando alle attività
scolastiche e a varie corali della Port Memorial Baptist Church.
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Brian è nato con una malformazione congenita cardiaca,
una condizione che lo indebolì alle infezioni. All’età
di 5 anni, un piccolo taglio lo costrinse a trascorrere una
intera estate in ospedale, l’infezione si diffuse per
tutto il suo corpo. I dottori non si aspettavano che sopravvivesse.
"E’ un miracolo che io sia qui oggi perché
loro non avevano medicine per arrestare l’infezione…"
"Cosa mi ha fatto mantenere la mia fede?" - rivela
Littrell - "La mia fede consisteva di andare in chiesa
e cantare un paio di canzoni. Davvero potevo capire la mia fede
in quel modo? No, certo che no. Cosa fa un bambino di 5 anni?
Ma io capii che questa era una sorta di relazione. Legata direttamente
a me dalle persone che univano le mani e pregavano intorno a
me. Quando tu sei nel mezzo, ti senti forte e pieno di energia".
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Dopo il liceo, Littrell doveva frequentare la scuola
biblica Cincinnati Bible College in Ohio, dove avrebbe studiato
per il suo ministero musicale. Ma suo cugino, Kevin Richardson,
lo persuase a fare un audizione ad Orlando in Florida per entrare
in un gruppo. |
Quando i Backstreet Boys sono nati e cresciuti,
velocemente hanno guidato la gioventù in una nuova era
di musica pop. Dal loro esordio nel 1997, i Backstreet Boys hanno
venduto più di 74 milioni di album in tutto il mondo. Con
"Welcome Home”, Littrell esibisce un cuore pieno di
passione e un’anima profonda, prospettiva riccamente alimentata
personalmente, con Cristo al centro della sua vita. Brian è
cresciuto sulla musica di una grande voce come il vocalist Larnelle
Harris e Michael English, la prova che "Welcome Home"
ha un mix di influenze cristiane.
Per il progetto Littrell ha collaborato con Billy Mann (Jessica
Simpson, Ricky Martin), Dan Muckala (Backstreet Boys, Mandy Moore)
e il team di Mark Kibble e Dave Thomas (Take 6). Il primo brano
“My Answer Is You” è come un testimone per
la fede cristiana e una nota d’amore per le relazioni umane.
Qui il cantante pone Dio al centro della sua vita… Il titolo
della canzone autobiografica “Welcome Home” richiama
al fatto che la fede di Littrell è ancora ancorata in lui
nonostante la sua notorietà: "… Nella mia testa
squillano le parole che mio Padre diceva…"
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Tu non sei mai lontano
Io sarò con te ovunque tu sei
E quando verrai a me
Io aprirò le mie braccia…”
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"You Keep Givin’ Me" esprime la profonda gratitudine
nei confronti di Dio per tutti Suoi doni. Scritta da Brett Laurence,
con l'aiuto del coro di Nashville, Littrell mescola la canzone
con delle sfumature di gospel tradizionale, un regresso alle
sue radici di quando era adolescente e cantava nel coro della
chiesa. Un altro brano incluso è l’inno "Over
My Head", le infallibili "I’m Alive", "Grace
Of My Life" dove sono presenti le firme vocali di Littrell;
la ballad sobria "Gone Without Goodbye" e una canzone
di Mann, "Angels And Heroes", uno dei cantanti preferiti
di Brian.
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"Queste canzoni rappresentano chi sono io e in cosa credo.
Non è un segreto: tutto quello che vedi quello è,
e io non potrei essere più fiero di avere questa opportunità
di condividere questa musica, sia gospel sia con i Backstreet
Boys" dice Littrell. Di sicuro, la musica lascia un piccolo
dubbio: “Welcome Home” rappresenta uno dei momenti
più speciali nella carriera di un’artista. E sebbene
lui continuerà ad esibirsi con i Backstreet Boys, lavorerà
anche alla sua fondazione no-profit, la "Healthy Heart
Club for Kids"; la conclusione che le influenze musicali
e cristiane non lasceranno mai la sua mente, la sua persona.
"Non c’è niente di più bello che quello
di avere una moglie amorevole e un bambino forte e in ottima
saluta", afferma. "Io sono benedetto. E’ quello
che Dio mi ha dato, così spero che questo album sia una
possibilità per dare qualcosa a Lui. La cosa più
importante, spero di poter fare qualcosa che apra le porte e
benedire le vite delle persone".
(Fonte: Provident Music Group - e grazie a Rosy
per la biografia)
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